Uno spazio per i miei alunni e colleghi

Un po’ di me…

… o come ho imparato quando studiavo Lingua e Letteratura Russa all’università, “nemnogo u menja“.

Sono nato nel 1979 a Lentini, in provincia di Siracusa: fra gli altri compaesani famosi il filosofo Gorgia (quello dell’Encomio di Elena e dei dialoghi di Platone, per intenderci), Giacomo da Lentini (il capofila della Scuola Poetica Siciliana e inventore del sonetto, quel Notaro Jacopo che Dante ricorda nel De vulgari eloquentia), Riccardo da Lentini (l’architetto/urbanista di Federico II di Svevia), Ortensio Scammacca (il padre del teatro gesuitico barocco), Francesco Bonfiglio (il primo neuropsichiatra a fornire, nel 1908, una descrizione dettagliata del Morbo di Alzheimer), Sebastiano Addamo (romanziere e poeta fra i più intensi del Novecento, amico di Sciascia e Vittorini), Manlio Sgalambro (filosofo e poeta dissacrante e raffinatissimo, paroliere da molti anni di Franco Battiato)… Qualcuno aggiunge anche la Miss Italia ed attrice Anna Valle e pure la velina di “Striscia la notizia” Costanza Caracciolo: le ricordo anch’io per far vedere che oltre alle tantissime belle teste, dal mio paese vengono fuori anche belle donne.

Ho studiato al Liceo Scientifico “Elio Vittorini” di Lentini fino al 1998, poi all’Università di Catania nella Facoltà di Lettere e Filosofia, dove mi sono laureato nel 2005 in Lettere Moderne con una tesi di Letteratura Italiana Contemporanea sugli influssi montaliani nell’opera poetica di Sebastiano Addamo e dove ho presentato l’edizione critica dell’ultima opera dell’autore, Alternative di memoria. Ho seguito i corsi della SISSIS nella sede di Messina e mi sono abilitato all’insegnamento nel 2007.

Ho insegnato dal 2007 a Grosseto all’Istituto “Luigi Einaudi” e poi a Massa Marittima all’Istituto “Bernardino Lotti”: oltre che Letteratura Italiana e Storia ho insegnato con grandissimo piacere anche Storia dell’Arte.

Assieme ad alcuni amici, ma in particolar modo a Guglielmo Tocco, ho organizzato per alcuni anni una rassegna (oramai, con la potenza di Internet, internazionale) di poesia d’amore che si tiene nei giorni che precedono San Valentino, il San Valentino in piazza a Lentini: letture pubbliche di poesia, serenate e scorpacciate di prelibatezze e soprattutto un libro che ogni anno raccoglie i versi amorosi donati dai poeti nell’edizione precedente. A dimensione ancora più grande, un sito internet raccoglie l’archivio completo delle più di 800 poesie dei circa duecento autori che hanno partecipato via via.

Per due anni fra il 2001 ed il 2003 ho curato la pagina di “Poesia Internazionale” sulla rivista mensile di poesia Le Cicogne – Nido di poesia ed arte, fondata da Guglielmo ed altri amici e da me.

Mi occupo di critica letteraria ed ho scritto e presentato alcuni dei volumi antologici del San Valentino in piazza a Lentini, e volumi di poesia, prosa e teatro di autori delle mie parti.

Da alcuni anni mi occupo anche di critica d’arte e collaboro con la Galleria Roma di Siracusa presentando mostre di pittura e grafica, e già prima avevo presentato le mostre degli artisti del Gruppo ACCA di Siracusa e del mio grande amico Amedeo Nicotra, che ormai espone in tutta Europa e che ha pubblicato qualche anno fa un prezioso libro di versi.

Oltre a leggere una esagerata quantità di libri, scribacchio delle poesiucole: per gli amici e in edizione fuori commercio ho stampato nel 2009 un volumetto di poesie che si intitola La discesa dal paradiso. Alcuni miei racconti sono comparsi su piccole antologie, ed altri miei scritti di saggistica sono pubblicati dalla casa editrice “La Città Ideale”.

Sono curioso di molte cose e mi appassiono di tanti argomenti, ascolto molta musica e non saprei dire quale preferisco (so invece di detestare alcuni generi), ho studiato pianoforte e chitarra classica (che ancora strimpello), ma ho suonato anche la batteria, il basso, il violino e il mandolino. Dipingo e mi piace un sacco lavorare il legno e costruire delle pipe, sono un amante della cucina e studio e congegno ricette vecchie e nuove, e insomma, credo di aver mostrato compiutamente che sono un parlatore lungo e complicato.

Ma la cosa che spero sempre è quella di divenire un ascoltatore migliore, per comprendere quel che mi sta di fronte: qualcuno mi riferisce della mia simpatia e della capacità di far ridere e sorridere – siccome è una scemenza vantarsi di cose che dovrebbero sempre confermare gli altri, lascio il giudizio a chi spetta.

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